I VINCITORI DEL 4° FESTIVAL DEL DOCUMENTARIO D'ABRUZZO
Sezione Visti da vicino:
Premio Emilio Lopez per il miglior documentario a
"NÌGURI" di Antonio Martino
"Per la completezza e la grande umanità che conferisce forza al racconto di tutte le voci, contrapposte, sul tema dell'emigrazione in un paese calabro, accompagnato dalla buona qualità delle immagini, della narrazione e della regia".
Menzione Speciale a
"MY FUTURE / YODEFITU" di Lieven Corthouts
"Per aver saputo raccontare la quotidianità di una ragazza etiope in uno dei momenti più importanti della sua vita: l'attesa di un possibile futuro. La messa in scena non condiziona l'autenticità dei personaggi, riuscendo al contempo a creare una forte e crescente tensione narrativa, insieme a una attenta cura delle immagini".
Sezione Sperimentario:
Premio Emilio Lopez per il miglior documentario a
"A NORD EST" di Luca Scivoletto e Milo Adami
"Per aver molto ben illustrato due mondi in collisione: un'intensa e poetica identità del passato dei luoghi e delle persone sconfitta da un presente asettico e geometrico. Da sottolineare l'uso importante e raffinato della musica".
Sezione Abruzzo DOC:
Premio Emilio Lopez per il miglior documentario a
"INTO THE BLUE" di Emiliano Dante
"Per esser riuscito a raccontare la tragedia del terremoto senza cadere nello sterile documentarismo ma restituendoci il dolore della popolazione e dell'autore stesso in una dimensione immaginaria di notevole valore".
Menzione Speciale a
"NON TACERE, DON ROBERTO E LA SCUOLA 725" di Fabio Grimaldi
"Per la ricostruzione della memoria attraverso un sapiente intreccio di fonti audiovisive d'epoca e di interviste dei protagonisti diretti. Per il valore testimoniale dagli alti significati politici delle vicende delle baraccopoli dell'Acquedotto Felice e della scuola 725 di Don Roberto Sardelli".
Sezione Panorama italiano:
Premio Emilio Lopez per il miglior documentario a
"+ O – IL SESSO CONFUSO, RACCONTI DI MONDI NELL'ERA AIDS"
di Andrea Adriatico e Giulio Maria Corbelli
"Sorprendenti le vite degli altri, la capacità di reagire con forza alle condizioni di vita che cambiano e la difficoltà di comunicazione".
Assegnato dalla Giuria Popolare
Menzione speciale della Direzione Artistica a
"ALISYA NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE" di Simone Amendola
"Per aver intuito la necessità e l'urgenza del tema, per averlo rappresentato con efficace realismo e per aver saputo raccontare con delicatezza le difficoltà del vivere quotidiano dei protagonisti".
Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica a
"SOPRALLUOGHI PER UN FILM SU UN POLIZIOTTO UCCISO" di Roberto Greco
"Per aver voluto raccontare la storia di un servitore dello Stato dai meriti professionali e umani fuori dal comune. Per averlo fatto nella consapevolezza di fissare un dovere di memoria in un ritratto dalle tinte forti e vivaci in una Palermo sempre sospesa tra ricordo e oblio".
Premio per la carriera a
FRANCO PIAVOLI
"Per il complesso della sua opera e per la capacità di rappresentare la società contemporanea attraverso i 'volti della realtà' tracciando negli anni un percorso di coerenza e di stile oggi raro, ma più che mai attuale e necessario". Video
Comunicato Stampa Vincitori