GIURIA
Premio Internazionale Emilio Lopez 2010
Concorso Internazionale
Mimmo Calopresti (Presidente di giuria)
Lontano da tutto ciò che è onirico e barocco, il cinema di Mimmo Calopresti è quanto di più si avvicina al cinema verità, che a volte ha il volto di una delle attrici meno usate dal cinema italiano: Valeria Bruni Tedeschi. Uno strano incastro artistico, non chiaro a tutti, ma che forse è l'unico segno tangibile di qualcosa di ricercato da riscontarsi nelle sue opere.
Collaboratore dell'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio, nel 1985 vince il primo premio al Festival "Cinemagiovani" di Torino con il video A proposito di sbavature e, dopo aver realizzato diversi documentari e cortometraggi - fra cui Fratelli minori (1987), Ripresi (1987) e Alla Fiat era così (1990) – all'inizio degli anni Novanta comincia la sua collaborazione con la Rai, per la quale realizza Paolo ha un lavoro (1991) e Paco e Francesca (1992). Ma continua ugualmente la sua collaborazione con l'Archivio del Movimento Operaio firmando 1943 – La scelta e '43-'45 – Pace e libertà. Per vedere sui grandi schermi il suo primo lungometraggio a soggetto dobbiamo aspettare il 1995, quando Mimmo Calopresti firma La seconda volta, pellicola con una delle sue attrici feticcio, Valeria Bruni Tedeschi, Marina Confalone e Nanni Moretti. La sceneggiatura si aggiudica il Premio Solinas e la pellicola, che racconta dell'incontro fra una vittima delle Brigate Rosse e un'ex componente del movimento terroristico, viene presentato a Cannes, nella Sezione Ufficiale.
Da subito notato dalla critica per l'uso sapiente della dialettica e per la capacità di analizzare il passato prendendone atto con indulgenza e senza speculazioni, Calopresti nel 1998 atterra nelle sale italiane con La parola amore esiste, sempre con la Bruni Tedeschi e la Confalone nel cast, affiancate da Fabrizio Bentivoglio e Massimo Sonetti. La storia dell'incontro amoroso fra una ricca donna nevrotica e il silenzioso professore di violoncello, vince il Nastro d'Argento come Miglior Soggetto Originale, facendo in modo che il regista non sia da considerare una mera meteora del cinema italiano, ma un autore realmente internazionale (c'è perfino Depardieu nel cast).
Poi, alla fine del secolo, firma il documentario per la tv Tutto era Fiat (1999), seguito da Preferisco il rumore del mare (2000) e da un frammento di Un altro mondo è possibile, del 2001, anno in cui entra a far parte della giuria del Festival di Cannes. Mentre l'anno successivo, si presta come attore per Francesca Comencini ne Le parole di mio padre (2002), tratto dal romanzo di Italo Svevo "La coscienza di Zeno". Anche ne La felicità non costa niente (2003), Mimmo Calopresti si riscopre attore accanto a Vincent Perez, la tanto ammirata Valeria Bruni Tedeschi, Francesca Neri e la scomparsa Laura Betti. Poi ricambia il favore all'attrice che è stata, per tanti anni, il suo asso nella manica e recita per la Bruni Tedeschi nella sua opera prima come regista, È più facile per un cammello… (2003).
Membro della giuria al Festival di Venezia nel 2004, nel 2006 firma il suo ultimo documentario Volevo solo vivere che affronta il tema della Shoah. Ritorna nel 2007 con L'abbuffata, di cui cura il soggetto e la regia. Grande maestro del genere documentaristico, con un'attenzione alla cronaca italiana, Mimmo Calopresti è per la normalizzazione delle facce, ma non delle vite. Ama raccontare le storie di quei personaggi decadenti, che siano un po' carichi di rancore, ma che abbiano avuto un'esistenza interessante e vera.
Filmografia
1987 Fratelli minori (doc.)
1987 Ripresi (doc.)
1990 Alla Fiat era così (doc.)
1995 La seconda volta
1998 La parola amore esiste
1999 Tutto era Fiat (doc)
2000 Preferisco il rumore del mare
2002 La felicità non costa niente
2006 Volevo solo vivere (doc)
2009 Maglietta rossa
Helene Trigueros
Hélène Trigueros lavora nel cinema da anni. È stata aiuto regista e camerawoman per numerosi cortometraggi e documentari. In collaborazione con l’istituzione carceraria ha sviluppato un modulo d’inchiesta che ha proposto a condannate a lunghe pene detentive o all’ergastolo. Ha realizzato interviste molto approfondite sui vari aspetti della detenzione, sul modo delle donne di rapportarsi all’ambiente carcerario e alle dinamiche tra detenute e tra detenute e sorveglianti. Le ci sono voluti più di cinque anni di lavoro per realizzare la trilogia di documentari sulle donne in carcere Les résidentes, Dernier retour en détention e il terzo Surveillante en prison, le contre-champ des barreaux, del 2008, in cui la cinepresa esce dalle celle per andare a scoprire la routine professionale delle sorveglianti di prigione. Siamo nella Casa Circondariale di Digione, dedali d’acciaio e grida dei detenuti che risuonano nei corridoi vuoti reclusione. In quest’ambiente freddo, le storie di quattro donne, Corinne, Véronique, Patricia ed Emmanuelle, che sono arrivate per puro caso a quest’insolito mestiere. Ha partecipato alla
Mostra nazionale del film documentario, 2009 e al Festival intenazionale cinema e donne di Firenze, 2009. Selezionato al festival « Prigione : porte aperte”. Parigi, 2009.
I tre documentari sono coprodotti da France 3 Bourgogne Franche-Comté e France 3 national “la case de l’oncle doc” e Pianeta Giustizia per l’ultima parte.
Attualmente sta lavorando alla preparazione di un documentario sull’omossesualità per France 3: Un désir ordinaire e parallelamente prosegue il suo osservatorio su la giustizia con Une liberté sous contrôle sul servizio penitenziario SPIP.
Mario Balsamo
Laureato in filosofia con tesi in storia del cinema, è documentarista, docente di regia documentaria e scrittore.
Come documentarista, tra i titoli della sua filmografia:
Sognavo le nuvole colorate (2008, selezionato al Festival di Locarno, al Premio Casa Rossa di Bellaria e in altri undici festival italiani e internazionali): regia, soggetto, sceneggiatura, fotografia; Storie Arbëreshe, sul realismo magico della comunità italo-albanese di Piana degli Albanesi (2007): regia, soggetto, sceneggiatura (in concorso al Festival Alpe Adria 2008); Mãe Baratinha, una storia di Candomblé (2006), sulla vita di una sacerdotessa della religione afrobrasiliana (in concorso al Festival di Bellaria 2006, alla Mostra del film etnografico di Rio de Janeiro 2006 e al Fipatel 2007 di Biarritz); Il Villaggio dei Disobbedienti (2004) sul ‘popolo di Seattle’ visto attraverso i suoi protagonisti nei momenti della protesta e in quello della formulazione delle proposte (Festival di Annecy, 2004); Sotto il cielo di Baghdad (2003), documentario sulla vita quotidiana degli iracheni alla vigilia della Seconda Guerra del Golfo (selezionato al Festival del Cinema italiano di Annecy, nel 2003, e in altri 18 festival italiani e internazionali). Un Mondo Migliore è Possibile (documentario collettivo, 2001); Le Isole dipinte – Viaggio nelle Marchesi di Paul Gauguin (2000); In restauro – L’Opificio delle Pietre Dure di Firenze (1999); Alvaro Siza, Architetto (1998).
Come docente insegna all’ Act Multimedia - Accademia di Cinema e Televisione” a Cinecittà (Roma); è docente in master dell’Università di Roma “La Sapienza” e di “Suor Orsola Benincasa” di Napoli.
Come scrittore ha realizzato, insieme a Gianfranco Pannone, L’officina del reale (pubblicato dalla Cdg nel 2009): libro con l’anima di un manuale sul fare documentari, miscelata a una riflessione sull’estetica e l’etica del racconto della realtà; ha firmato il romanzo storico Que viva Marcos! (manifestolibri, 1995), sulla rivolta neozapatista in Chiapas e il diario di viaggio Cannella e garofano – Istantanee dallo stato di Bahia e altre storie.
GIURIA
Premio Internazionale Emilio Lopez 2010
Concorso Abruzzese
Dino Viani (Presidente di Giuria)
Filmaker indipendente realizza il suo primo lungometraggio nel 1989 con Il generale, un film sul
brigantaggio abruzzese. La sua terra, l’Abruzzo, è stata sempre fonte inesauribile d’ispirazione attraverso il
recupero dei luoghi dell’immaginario, dei miti religiosi che gli abruzzesi hanno sviluppato nel corso dei
secoli. Da allora ha prodotto più di venti film tra cortometraggi, mediometraggi e documentari.
Le sue opere sono state presentate e premiate in festival e rassegne nazionali ed internazionali.
Nell'Agosto 2007 il festival di San Pietroburgo gli dedica una retrospettiva d’autore; nello stesso anno, i suoi
lavori sono presentati nella 52a Biennale di Venezia 100 giorni di conferenza permanente omaggio al maestro
tedesco J. Beuys. Per la prima volta nella storia della Biennale i volti d’Abruzzo diventano materia d’indagine
artistica, oltre al loro valore antropologico culturale. Maggio 09, realizza Canto 6409, sulla tragedia del
terremoto che ha colpito l’Abruzzo. Il film è stato presentato al 62° festival di Cannes presso United States of
America Papillon, riscuotendo un grande consenso di pubblico, della stampa nazionale ed estera. Lo stesso
film è stato presentato ad Ottobre all’Amsterdam Film Festival Re-Imagining the city. Da tre anni ha
trasferito la sua attività a Berlino dove il 29 luglio ‘09, presso il cinema Babylon, ha presentato il suo
nuovo film, Un giorno e un altro ancora.
A Dicembre 2009 le sue opere sono state presentate nella rassegna “Vision in New York” presso la Columbia
University.
Filmografia
1986 Ari mon amour, doc.
1988 Italiani d’Argentina, doc
1089 Il Generale, lungometraggio
1990 Francavilla, doc.
1992 War, video
1998 Saluti Marxisti, corto
1999 Dalla terra, doc.
2000 Desarraigo, corto
2000 Sguardi, medio metraggio
2001 Il fiume racconta, doc. didattico
2001 Chieti – Pechino, doc.
2003 Il vino di nonno Rocco, doc
2003 Angeli nel deserto, doc.
2003 Feliz Navidad, corto
2003 Storie di terra the room, doc.
2005 Lu foche de sant’Antonie, corto
2005 Un Mondo migliore
2005 Dark Room
2005 Quando la neve era bianca
2009 Canto 6409
2009 Un giorno e un altro ancora
Simona Troilo
Ricercatrice precaria di Storia contempornaea, Simona Troilo si occupa di processi identitari nell'ambito degli Stati-nazione, con attenzione specifica alla dimensione culturale, simbolica e di genere. Ha lavorato in istituti di ricerca italiani ed esteri, pubblicando saggi sul patrimonio culturale, sulle dinamiche dell'heritage, sul ruolo dei musei nella definizione di specifici sensi di appartenenza, sulle differenze di genere nella produzione artistica. Svolge attività didattica presso l'Università di Padova e fa parte del gruppo di ricerca europeo EuNaMus: European National Museums: Identity Politics, the Uses of the Past and the European Citizen. Vive a Roma dove è attiva in progetti partecipati relativi a vari temi (cittadinanza, migrazioni, sovranità alimentare, partecipazione
Bibliografia
2007 La patria e la memoria. Tutela e patrimonio culturale nell’Italia unita, Milano, Electa Mondadori
2006 Memory of violence. Movement of works of art in postUnification Italy, in R.Panzanelli, M. PretiHamard
(eds), La circulation des ouvres d’art. The circulation of works of art in the Revolutionary Era, 17891848,
Rennes, PURINHAGetty Research Institute, 2007, pp. 139-152
2006 C. Sorba, S. Troilo, (a cura di), Le prospettive del visuale: storia e immagini.Con interventi di Christian Delporte, Claudio Pogliano, Antonio Gibelli, Marta Nezzo, Annie Duprat, Maria Luisa Catoni, in Contemporanea”, n.4, pp.701-146;
2003 Patrie. Il bene storico artistico e l'identità locale tra otto e novecento,“Memoria e Ricerca”, 14, pp.159176;
2002 Sul patrimonio storico artistico e la nazione nel XIX secolo, “Storica”, n.23, pp.147-177;
2001 L'archeologia tra municipalismo e regionalismo nell'Abruzzo postunitario, “Mélanges de l'École Française de Rome, Italie et Méditerranée”, tome 1132, pp.703-737;
1998 Come Chieti si isolò dal proprio territorio, in Annale 1995
1996. L'attività di ricerca scientifica del Dipartimento di discipline storiche dell'Università di Bologna,
Bologna, Clueb, pp. 155-171;
1998 La diffusione della stampa borghese: il caso della tipografia Ricci, "Abruzzo contemporaneo", n. 6, pp. 61-82;
1997 Chieti tra Otto e Novecento, "Storia urbana", n. 79, pp. 127-166
Daniele Baldacci
Daniele Baldacci, 35 anni, abruzzese, è definito tra i direttori fotografici più innovativi del cinema italiano.
Sempre in pieno fermento artistico, la sua collaborazione all’ultimo film di Franco Battiato Musikanten ne conferma le qualità. Da oramai tre anni lavora in stretto rapporto con Battiato.
Filmografia (dal 2000)
2009 » doc Deserto Rosa. Luigi Ghirri: fotografia
2009 » doc L'Ultima Salita - La Via Crucis di Beniamino Simoni a Cerveno: fotografia
2008 » doc Non Chiederci la Parola: fotografia
2007 » medio Il Pianto della Statua: fotografia
2007 » Niente è Come Sembra: fotografia
2006 » La Notte del Mio Primo Amore: fotografia
2005 » Musikanten: fotografia